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Antonio

Destinazioni d’uso per APE e classificazione catastale delle destinazioni d’uso

Antonio 2026-02-05 11:03:36


Voglio condividere una richiesta di assistenza

Richiesta:

Mi viene richiesto l’APE per un immobile che in catasto è registrato alla categoria D5.
L’immobile è in proprietà ad un istituto bancario ed è adibito a filiale dell’istituto stesso.

Dovendo poi scegliere la destinazione d’uso per l’EOdC, a quale delle destinazioni d’uso disponibili posso ricondurlo? Non ne esiste una dedicata a questa categoria catastale.

Grazie

Risposta:

Non c’è una diretta corrispondenza categoria catastale per categoria alle singole destinazioni d’uso adottate per i calcoli energetici (APE o altra attività).

La classificazione per destinazione d’uso da E.1 a E.8 – adottate per i calcoli energetici – è stabilita all’art.3, comma 1 del D.P.R. 412/93 (vedi immagine) mentre la classificazione a fini catastali delle destinazioni d’uso è più analitica e comprende anche classi o interi gruppi che non sono neanche soggetti agli obblighi di dotazione dell’APE secondo quanto indicato all’Appendice A, Decreto 26.06.2015 ‘Linee Guida APE’.

Di seguito riportiamo una tabella riepilogativa da consultare come guida per le corrispondenze:
ATTENZIONE: la tabella di seguito riportata non ha alcuna valenza obbligatoria pertanto il Certificatore è sempre libero procedere diversamente, secondo sue autonome valutazioni.

(1) baite, dammusi, nuraghi, rifugi, sassi, trulli, ecc.
(2) qualora si trattasse di mero deposito non è previsto l’obbligo di dotazione dell’APE

Una menzione a parte meritano gli immobili appartenenti alle categorie catastali E ed F [queste ultime comprendono le unità collabenti (F/2)]: questi immobili non sono soggetti ad obbligo di dotazione dell’APE.